IL MATTONE? NON È COTTO….

Questo è il titolo di un articolo apparso su una prestigiosa rivista che parla delle tendenze e attualità della distribuzione Edile “YOU TRADE “Virginia Gambino Editore” I numeri indicano che le vendite sono crollate a causa della crisi sulle nuove costruzioni; questa è stata la causa principale per cui molte aziende del settore hanno chiuso. L’ANDIL (Associazione Industria Laterizi) registra la chiusura di 115 fornaci di laterizi dal 2007 al 2016 portando il numero di fornaci attive nel 2016 a 97 (una riduzione del 54%).

Le nuove direttive dello stato in materia edilizia sono:

  1. “Stop al consumo del suolo”
  2. “Costruire sul costruito”
  3. “Nuovi piani urbanistici a volumi zero”

Nonostante i recenti catastrofici terremoti, smottamenti, inondazioni, e le conseguenti numerose vittime, dovrebbero far pensare a quanto sarebbe più opportuno incentivare la demolizione e la ricostruzione degli edifici vecchi o in aree a rischio (escludendo gli edifici ad alto patrimonio artistico), le suddette direttive non lasciano sperare ad un ritorno dei tempi pre-crisi per la vendita dei laterizi e per tutto il comparto edile,

Ricostruire secondo le esigenze contemporanee dell’abitare, ovvero in linea con i nuovi obiettivi di risparmio energetico, rispetto delle norme antisismiche, rispetto delle fasce alluvionali, fasce di rispetto per il rischio smottamento.

Promuovere la ricostruzione a nuovo con veri e propri contributi o sgravi fiscali, sono azioni che permetterebbero in parte di incentivare nuovi investimenti, consentendo un aumento dei volumi di produzione e di vendita per le fornaci senza contare i benefici che si otterrebbero in “risparmio” di vite e mantenimento degli sfollati.

Questa filosofia darebbe nuove energie al settore edile e a tutto il comparto ad esso attinente, e migliorerebbe a livello paesaggistico molte aree degradate che rappresentano un vero pericolo per chi le abita. (In merito a ciò, è notizia solo di quest’oggi, 1/12/2016, lo sblocco di un acconto di 30.000.000 euro dalla Comunità Europea da devolvere agli sfollati).

Dal punto di vista dei produttori di laterizi, questo particolare periodo ha indotto la categoria a confrontarsi, per migliorare la qualità dei prodotti e fare sinergia.

Questo è uno dei principali stimoli che hanno indotto le fornaci CARENA, MOSSO E BALLATORE a proporsi come FORNACI DEL PIANALTO, rispettivamente produttori di mattoni da costruzione, mattoni a vista e tegole: un partner affidabile per fornire agli operatori del settore la terracotta, “che è cotta, ma non è superata!

Ricordiamo alcuni meriti che essa può vantare: confortevole, duratura, solida, isolante termicamente e acusticamente, esente da manutenzione, esteticamente bella, a km zero, naturale, bio, che salvaguarda nel tempo il suo valore, un ottimo investimento, un patrimonio che si tramanda per diverse generazioni.

Terracotta per sempre il motto che ci stimola a continuare per darvi laterizi sempre migliori.

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Le Fornaci Carena, Ballatore e Mosso hanno dato vita al network Fornaci del Pianalto, per ‘fare rete’ , operare cioè in sintonia di intenti per crescere e favorire al contempo lo sviluppo armonico del territorio.

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