Il rinnovo delle detrazioni fiscali per ristrutturazione

Con la legge di stabilità 2016 sono state prorogate fino al 31 dicembre di quest’anno sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione può usufruire dunque ancora della detrazione d’imposta Irpef maggiorata per un importo massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Dal 1 gennaio 2017 la detrazione, permanente ormai dal 2012, tornerà infatti di nuovo al valore originario del 36%, per un relativo importo di 48.000 euro.

Della detrazione possono beneficiare non solo i proprietari o i titolari di diritti reale sugli immobili, ma anche gli inquilini o i comodatari che effettuano i lavori e ne sostengono le spese.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si riferisce: alle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari residenziali; agli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali; per le opere necessarie alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato in seguito a fenomeni calamitosi; ai lavori relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, all’eliminazione di barriere architettoniche e alle opere che favoriscono la mobilità dei portatori di handicap gravi; agli interventi di bonifica dell’amianto e per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi; al conseguimento del risparmio energetico.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi alla detrazione invece solo quando si riferiscono alle parti comuni degli edifici.

Particolare attenzione, soprattutto alla luce di quanto recentemente accaduto nel nostro paese, è dedicata agli interventi per l’adozione di misure antisismiche e di messa in sicurezza statica.

Gli interventi infatti rientrano nella detrazione qualora siano realizzati sulle parti strutturali degli edifici e comprendano edifici interi. Se relativi a zone sismiche a elevata pericolosità la detrazione è del 65% fino al 31 dicembre 2016.

Per usufruire della detrazione è necessario inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima dell’inizio dei lavori e quando prevista, una comunicazione attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il pagamento delle spese detraibili deve poi essere effettuato tramite bonifico bancario o postale da cui risultino le informazioni richieste, indicando successivamente nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Devono poi essere conservati alcuni documenti da esibire a richiesta degli uffici.

Con la Legge di Bilancio 2017 è confermata la detrazione del 50% anche per l’anno prossimo, con scadenza 31 dicembre. Il disegno della manovra di fine anno attualmente in esame contiene infatti anche la proroga per le agevolazioni fiscali. Chi ha avviato o intende avviare opere di ristrutturazione della propria casa ha la ragionevole aspettativa di poter godere ancora delle stesse condizioni di agevolazione fiscale valide fino ad oggi.

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