News dalla fiera Saie di Bologna

Saie 2016 si è conclusa il 22 ottobre scorso, a Bologna. La 52° edizione della più grande esposizione a livello nazionale di informazione e formazione edilizia ha puntato tutto su innovazione e sostenibilità, gli stessi mezzi con i quali tutto il settore delle costruzioni sta partecipando alla sfida del suo rinnovamento.

Dalla progettazione al cantiere, fino alla manutenzione e gestione delle opere la fiera si è confermata un punto di riferimento per un settore che oggi deve rispondere coerentemente ad un mercato in completa evoluzione.

Viste le recenti novità introdotte dal Codice degli Appalti, Saie ha posto l’attenzione su tecnologie e materiali intelligenti, per raccontare attraverso l’esperienza della manifattura italiana l’impegno per una costruzione e riqualificazione sostenibile. La fiera è un punto di incontro per coloro che operano perché la ripartenza dell’edilizia possa davvero realizzarsi, un luogo per la condivisione di idee, soluzioni e per fare squadra tra professionisti.

Tutela dell’ambiente e rilancio delle costruzioni sono i due obiettivi che vogliono muovere oggi il settore edile ed entrambi possono essere raggiunti con l’innovazione nei materiali e nelle tecniche.

I processi di innovazione sono uno dei grandi motori del meccanismo industriale, che influenzano la competizione positiva tra imprese e l’avanzata dell’intero settore, proprio per questo è tornata all’interno della manifestazione Saie Innovation, una sezione che raccoglie e premia le novità e le novità sostenibili nel campo delle costruzioni.

I 27 migliori prodotti premiati sono stati esposti in fiera perché il pubblico, nazionale e internazionale, potesse osservare verso quale destinazione sta investendo il costruito nel nostro paese e tutto questo passa anche attraverso uno dei materiali da costruzione più antichi, che nel susseguirsi degli anni si è evoluto grazie a tecniche di produzione sempre più efficienti: il laterizio.

Mattoni ecologici realizzati con residui di escavazione o demolizioni selezionate, il ritorno del cocciopesto e delle sue caratteristiche di naturalità noto sin dall’antica Roma e l’unione tra laterizio e materiali isolanti per prestazioni energetiche sempre maggiori sono tre progetti vincitori, che portano ancora all’attenzione un materiale sostenibile e che può essere ancora e sempre oggetto di innovazione.

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Le Fornaci Carena, Ballatore e Mosso hanno dato vita al network Fornaci del Pianalto, per ‘fare rete’ , operare cioè in sintonia di intenti per crescere e favorire al contempo lo sviluppo armonico del territorio.

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